Arriva Hiriko ed il parcheggio si fa largo

Torna a far parlare di sè Hiriko: il progetto made in MIT (Massachussetts Institute of Technology). Ma chi è Hiriko? o meglio cos’è? certo la parola ricorda un nome giapponese, ma il nostro soggetto è di origine basca ed è…una macchina! una city car ad essere precisi: quindi non è una macchina sportiva od un suv come quelli che vanno tanto in voga nelle nostre strade, anzi…è la pollicino delle macchine.

Quali sono allora i pregi di questa macchina?

1- è più facile parcheggiarla di una smart: impossibile direte, già in una smart si sta stretti, ma ecco la sorpresa, è una macchina pieghevole

2- è elettrica: una rottura forse per l’autonomia, ma è ecologica e ringraziando il cielo risparmiamo sui costi sempre più assurdi della benzina

Vediamola un po’ meglio

La struttura Per rimediare alla questione “spazio” l’auto si piega, ma come? di certo non piegando il telaio: non ne risulterebbe una macchina sicura, infatti è l’asse a piegarsi, fino a portarla in posizione verticale. Non finisce qui: ma se dalle foto si esce da davanti, il motore dov’è? per risparmiare fino all’ultimo il motore è direttamente nelle quattro ruote. Quindi non c’è motore, non c’è cambio ne trasmissione.

Optional Tra l’altro l’auto sarà dotata di un sistema digitale che la renderà in grado di modificare i propri interni secondo gusti del guidatore, potrà infatti ad esempio cambiare i colori del cruscotto, ed addirittura riuscirà ad indirizzare il giudatore verso il distributore più vicino.

Quando? Ovviamente Hiriko (il cui nome non è giapponese, ma “urbano” in lingua basca) è una biposto. Nata da un’idea di un consorzio di imprese basche ed in partnership con governo spagnolo ed il MIT Media Lab, dovrebbe entrare in produzione in Spagna ed è stata presentata a Bruxelles al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. Di certo potrebbe essere una buona risposta all’idea della Commissione europea di vietare le auto a benzina nei centri urbani.

Dubbi? io ancora qualcuno ne ho: non solo perché mi danno da pensare i motori sulle ruote (che spero siano due e non quattro), in quanto mi vien da chiedermi cosa succeda nel caso se ne blocchi uno (se la ruota si blocca totalmente e fa perno, la macchina dovrebbe cominciare a ruotare), ma anche perché è stata studiata come un carrello della spesa, cioè la prendi da uno dei centri, la usi e poi la riparcheggi un altro centro, in modo anche da far sparire le macchine parcheggiate per la città…non so voi, ma a me sembra una visione ottimistica, anche perché non tutte le sedi di lavoro sono così facili da raggiungere, e se, finito di lavorare, andassi per prendere la macchina, ma nel centro più vicino a me fossero finite? boh…spero abbiano pensato anche a queste piccolezze, male che vada di dovranno ingegnare…di nuovo.

Ecco il video del modellino

 

Informazioni su FuocoTempesta

Autore del sito https://fuocotempesta.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in dal mondo, tecnologia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...