Un’estate al mare e la serendipity..

Come sapete i bagnini hanno la fama dei donnaioli…purtroppo non è sempre così, soprattutto se non concedi attenzione ai bagnanti, cosa che succede nelle spiagge pubbliche, in cui non c’è accoglienza, non ci sono lettini, ecc.. solo una spiaggia immensa da guardare (ebbene sì, non tutti i comuni mettono un bagnino ogni 80 metri, cosa che va a scapito di bagnini e bagnanti ovviamente).

Eppure, ormai rassegnato ad una estate noiosa, relegato su una torretta a scrutare ben 400 metri di spiaggia e non so quante di centinaia di persone, a fine turno compare lei: Sharon e l’intervista al bagnino. Lei è bella, intelligente, simpatica, romantica e le ore passano velocemente, avrei voglia di non scollarmi di lì, di non andarmene, di vedere un altro tramonto mentre parlo con lei, di continuare a scrutare quello sguardo romantico che si perde nella contemplazione del tramonto, di guardare quei capelli che con la loro luce sembrano far impallidire il sole, e di ascoltare quella voce che ormai mi risuona dentro e cerco di non farmi uscire dalla testa, ma purtroppo mi aspettano per lavorare anche in sede, quindi vado con la sicurezza di non vederla più a meno che non usi l’indirizzo email che le ho lasciato per l’intervista.

La sorpresa giunge quasi una settimana dopo e mi colpisce così…all’improvviso: Sharon è di nuovo sulla mia spiaggia. A fine turno, un bagno insieme, due parole, due tuffi e cosa non si inventa perché non si debba uscire dall’acqua…lei si fida, si lascia trasportare, anche le cose più banali diventano una cosa fattibile in due: dalla nuotata in tandem alle immersioni guardandoci sott’acqua…e lì il desiderio mi trascina, come vorrei abbracciarla, baciarla…ma qualcosa mi trattiene: lei è impegnata, abita lontano…

…usciamo ed io continuo a pensare a quanto vorrei restare solo con lei, a parlare dei nostri racconti, dei nostri pensieri, od anche semplicemente ad ascoltare la sua voce così delicata da sembrare una melodia.
Quella sera dovetti di nuovo fuggire…ero ricercato in ufficio, quel ritardo mi costò caro, ma pur di stare con lei sarei rimasto lì ad aspettare l’indomani

Quel giorno il mio cuore sussultò di nuovo, come non succedeva da anni

L’indomani trovai il quaderno con i suoi pensieri, ma non un recapito…da allora è sempre con me, mentre aspetto che lei ricompaia davanti a me. “Serendipity” dice nelle sue note, io ho imparato ad odiare il destino, per i suoi scherzi, i falsi “aiuti”, ma stavolta non posso far altro che sperarci e lasciare le molliche di pane intorno a me, nella speranza che lei le trovi..

Vorrei poter avere anch’io un libro da cercare..

Informazioni su FuocoTempesta

Autore del sito https://fuocotempesta.wordpress.com/
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