DA e le donne: Laodice, che sapeva già tutto di te (puntata 2)

Dunque, dove eravamo rimasti? ah sì Laodice…

beh a quanto pare becco i tipi sbagliati, ma andiamo per gradi: dopo la mia scenetta, definita molto “romantica”, per avere il suo numero, fissiamo un appuntamento e ci vediamo. Niente di impegnativo: a fine di una giornata di lavoro, un pub, un cuba libre (che diventarono due) ed un thé, ma la serata non partiva…non c’erano versi, così poi ci siamo lasciati (io stavo imprecando per le mie gare dell’indomani e per il suo lavoro all’alba, entrambi fin troppo vicini), ma il problema era ben altro: lei mi dice che era presa per un altro e quindi non se la sentiva avere una qualche relazione con me né di uscire con me a meno che non fosse con altri amici. Un po’ contrariato perché in fondo volevo conoscere quel che nascondevano quegli occhi così dolci, incassai e tempo dopo la invitai ad uscire anche con i miei ed i suoi amici.

Magari speravo di aver modo di conoscerla meglio, ma ero parecchio dubbioso…peggio ancora ci tirò il pacco una sera e la volta dopo disdisse.

“Qui c’è qualcosa che non quadra”

Sorvolai sulla questione ed intesi che forse non aveva davvero voglia di rivedermi…La certezza arrivò qualche giorno dopo con una sua telefonata.

Sai quando vieni colto alla sprovvista e ti passa quel pensiero per la testa “oddio mi sta chiamando?! che diavolo è successo?”…beh fattelo passare, perché come il buon vecchio Sherlock insegna: “Una volta eliminato l’impossibile, quello che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità”…

…non ha mai chiamato, se chiama è per qualcosa che vuol chiarire, siccome non abbiamo questioni in sospeso, e non è il tipo da invitarmi lei per un’uscita o per fare la prima mossa, allora non vuol uscir con me…

Più facile di un’equazione algebrica. Odio azzeccarci in questi casi: in pratica mi disse che in realtà non esisteva un altro e che non mi voleva vedere in quel senso, perché lei capisce tutto al primo incontro, da quella “sensazione a pelle” che non c’è stata, ma non potremmo nemmeno essere in quanto è sicura ch’io continuerei a guardarla in quel senso…

Aveva già deciso tutto…aveva capito tutto…o almeno credeva

ma sinceramente ho perso le energie per cercare di smuovere qualcuno da delle convinzioni assurde, quindi la ringraziai per l’onestà (anche se avrei preferito me l’avesse detto dall’inizio e che non si facesse aspettare mezza serata, quando potevo stare senza pensieri con gli amici), e le chiesi cosa volesse “fare”: in fondo non vuoi uscire con me, non pensi che potremmo uscire nemmeno come amici, allora? non mi vuoi vedere e basta.

“Ok…forse hai ragione, anche se io non ci credo e non vedo come tu possa dirlo non conoscendomi ancora” click, fine chiamata, numero cancellato.

Risultato: una donna che sa tutto della vita in meno

 

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Arriva lo “sceriffo RAI”

Come forse sapete il canone televisivo è un tributo richiesto per finanziare la radiodiffusione pubblica nei vari paesi, permettendo così la trasmissione di programmi con poca o nessuna pubblicità. Tra i Paesi che hanno abolito il canone ci sono Olanda, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Belgio fiammingo, Lussemburgo, Portogallo, Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Russia e Turchia. Pagano invece il canone, ma non hanno pubblicità commerciale: Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia. [fonte: wikipedia]

Perché oggi prendiamo in esame l’argomento canone? perché la RAI sta tentando il colpaccio alle tasche sempre più vuote degli italiani..

quest’anno ha annunciato di voler far pagare il canone a chiunque possieda un dispositivo collegato alla Rete, colpendo in particolare aziende e liberi professionisti. Per farlo, ha deciso di applicare il regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 che stabilisce il versamento della tassa per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni” (per l’esattezza l’articolo 27 del regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 sancì che sono sottoposti a canone tutti gli «apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo» (quali quindi computer, telefoni cellulari e strumenti similari)). La Rai rassicura, anche sul suo sito, annunciando la differenza tra canone “ordinario” (riguardante i provati) e “speciale” (per aziende ed imprese), in realtà è probabilmente una manovra atta a limitare i tumulti iniziali, visto che il decreto non accenna distinzioni tra i due. A giustificare la disposizione è l’articolo 17 del decreto ‘Salva Italia’ varato dal governo Monti, secondo cui “le imprese e le società [...] devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale”. E il costo varia dai 200 ai 6mila euro. Una pessima strategia Rai che in un’Italia in crisi attacca anche quelli che possono essere anche solo meri ed ormai indispensabili strumenti di lavoro.

Non dipende dagl usi che ne fate, quindi in parole povere funziona così: è come avere una tv in casa che non funziona, per il semplice fatto di averla (quindi non di usarla o che non funzioni) dovete pagare il canone RAI, idem con i pc.

Pensavamo che l’aumento del canone fosse celato e limitato dall’ “obbligo” dell’uso del digitale? a quanto pare siamo al piano B

Ecco quindi fioccare critiche e insulti da parte dei contribuenti che, su Twitter, per esempio, si fanno sentire cinguettando all’unisono al ritmo di #raimerda.

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DA e le donne: Laodice (puntata 1)

Ah l’amour l’amour…’na bella sfiga dai retta a me

Con oggi riprendiamo in mano la mia sfiga con le donne…dopo la “serendipity” (QUI) lasciata un po’ a se stessa, anche perché ormai avevo perso abbastanza le speranze, un nuovo orizzonte ed una nuova speranza si è prospettata davanti a me, con la dolcissima…chiamiamola Laodice. Ci siamo conosciuti per caso a capodanno ed io son rimasto letteralmente folgorato dal suo sguardo: l’unica donna che riusciva a sostenere fino in fondo il mio sguardo (è uno sguardo un po’ indagatore lo ammetto: in tante mi dicono che sembra scavarti dentro..personalmente non ne sono tanto convinto…).

Il nuovo anno inizia e dopo nemmeno due ore lei se ne va, con un “ciao, ci vediamo”, detto di sfuggita, mentre io sono appeso a riparare un lampadario (spezzato da un branco di scimmie selvagge). Il giorno dopo però vado nel negozio dove lei lavora, imbarazzatissimo, girando cellulari, fotocamere, ferri da stiro, deumidificatori…ma alla fine riesco ad avvicinarla mentre non ha nessuno intorno e riesco ad avere il suo numero!

Niente da dire: ero completamente affascinato da quegli occhi e quel viso, dolce come nessuna mai, cui nemmeno il gatto con gli stivali di Shrek reggerebbe il confronto. Così la chiamo e fissiamo un appuntamento…ma…

c’è un sempre un maledettissimo “ma”

per il seguito rimandiamo a più avanti.. intanto metabolizzo un attimo..

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Sognamo Utopie?

Talvolta…vorrei che la gente parlasse dopo aver pensato con la testa, non col c…deretano.

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Arriva Hiriko ed il parcheggio si fa largo

Torna a far parlare di sè Hiriko: il progetto made in MIT (Massachussetts Institute of Technology). Ma chi è Hiriko? o meglio cos’è? certo la parola ricorda un nome giapponese, ma il nostro soggetto è di origine basca ed è…una macchina! una city car ad essere precisi: quindi non è una macchina sportiva od un suv come quelli che vanno tanto in voga nelle nostre strade, anzi…è la pollicino delle macchine.

Quali sono allora i pregi di questa macchina?

1- è più facile parcheggiarla di una smart: impossibile direte, già in una smart si sta stretti, ma ecco la sorpresa, è una macchina pieghevole

2- è elettrica: una rottura forse per l’autonomia, ma è ecologica e ringraziando il cielo risparmiamo sui costi sempre più assurdi della benzina

Vediamola un po’ meglio

La struttura Per rimediare alla questione “spazio” l’auto si piega, ma come? di certo non piegando il telaio: non ne risulterebbe una macchina sicura, infatti è l’asse a piegarsi, fino a portarla in posizione verticale. Non finisce qui: ma se dalle foto si esce da davanti, il motore dov’è? per risparmiare fino all’ultimo il motore è direttamente nelle quattro ruote. Quindi non c’è motore, non c’è cambio ne trasmissione.

Optional Tra l’altro l’auto sarà dotata di un sistema digitale che la renderà in grado di modificare i propri interni secondo gusti del guidatore, potrà infatti ad esempio cambiare i colori del cruscotto, ed addirittura riuscirà ad indirizzare il giudatore verso il distributore più vicino.

Quando? Ovviamente Hiriko (il cui nome non è giapponese, ma “urbano” in lingua basca) è una biposto. Nata da un’idea di un consorzio di imprese basche ed in partnership con governo spagnolo ed il MIT Media Lab, dovrebbe entrare in produzione in Spagna ed è stata presentata a Bruxelles al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. Di certo potrebbe essere una buona risposta all’idea della Commissione europea di vietare le auto a benzina nei centri urbani.

Dubbi? io ancora qualcuno ne ho: non solo perché mi danno da pensare i motori sulle ruote (che spero siano due e non quattro), in quanto mi vien da chiedermi cosa succeda nel caso se ne blocchi uno (se la ruota si blocca totalmente e fa perno, la macchina dovrebbe cominciare a ruotare), ma anche perché è stata studiata come un carrello della spesa, cioè la prendi da uno dei centri, la usi e poi la riparcheggi un altro centro, in modo anche da far sparire le macchine parcheggiate per la città…non so voi, ma a me sembra una visione ottimistica, anche perché non tutte le sedi di lavoro sono così facili da raggiungere, e se, finito di lavorare, andassi per prendere la macchina, ma nel centro più vicino a me fossero finite? boh…spero abbiano pensato anche a queste piccolezze, male che vada di dovranno ingegnare…di nuovo.

Ecco il video del modellino

 

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Lavoro: conoscenze personali battono curriculum

Yeah…e te pareva? sembra una cosa banale, ma a quanto pare è stato fatto uno studio apposta

Le imprese per assumere preferiscono affidarsi a conoscenze personali piuttosto che a curriculum, società di lavoro interinale o centri per l’impiego. E’ quanto emerge dall’ultima indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, che rileva come nel 2010 oltre sei imprese su dieci per la selezione del personale abbiano fatto ricorso al cosiddetto canale informale, “conoscenza diretta in primo luogo e segnalazioni personali”, attraverso conoscenti o fornitori.

[tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/12/26/visualizza_new.html_18315068.html]

andiamo davvero bene…

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La truffa della vacanza?

Bello…a pochi giorni dalla mia iscrizione ad un sito per fare una prenotazione online, che tra l’altro ho dovuto disdire e pagare comunque, mi arriva una email per un soggiorno gratuito. Nonostante la cosa me gusti, mi puzza anche parecchio, quindi faccio qualche controllo online e salta fuori che nemmeno è chiaro se sia una truffa o meno, di sicuro è un bel rischio fregatura

Il testo della mail è il seguente:

————————————————–
A V V I S O
————————————————–
Ti informiamo gentilmente, che sei stato nominato tra
gli Utenti di Internet. Per via di un’estrazione il Comitato PEPTI
Ti ha assegnato una dotazione di 3 giorni d’alloggio.

Nell’ambito del Programma Europeo sulla Promozione del
Turismo Individuale (Edizione “Mia Europa senza confini“)
ricevi la seguente assegnazione:

:: Tipo dell’assegnazione: 3 giorni d’alloggio prepagato
:: Termine della conferma: 2012-02-06 23:59:00
:: Codice dell’Assegnazione:

Per ritirare la Tua assegnazione registrati a:

Inserendo il codice della Tua assegnazione, secondo il regolamento
PEPTI, confermi la Tua assegnazione compilando il questionario.
Il Certificato verrà consegnato entro pochi giorni lavorativi.  

—————————-ATTENZIONE !!!—————————
Ricevi il presente avviso perchè non hai ritirato il Tuo Certificato!
Ritira il Certificato, prima che il Tuo finanziamento sarà
trasferito ad un’altra persona della lista:

———————————————————————-

All’Ufficio PEPTI sono arrivate molte domande in riferimento
alla realizzazione del Certificato per l’alloggio gratuito,
perciò di seguito ti ricordiamo le regole principali.
1) Il Certificato è valido 6 mesi.
2) Prima della sua realizzazione bisogna selezionare l’albergo dal
catalogo degli alberghi PEPTI, dopo di chè effettuare la prenotazione.
3) Il giorno dell’arrivo, presentare il proprio Certificato,
per essere esonerato dai pagamenti dei pernottamenti.

Congratulazioni, Ti aiguriamo un buon riposo nel weekend.

__________
Comitato del Programma Europeo
sulla Promozione del Turismo Individuale
Nr rif. 1296/H/2012

————————————————————————
In caso del rifiuto dall’assegnazione cliccare:
http://www.pepti.it/resign.html

Se decidi di ritirare il Certificato, clicca:
http://www.pepti.it/login…

————————————————————————
Il Programma Europeo sulla Promozione del Turismo Individuale è
un’iniziativa operante in favore dello sviluppo del movimento individuale
del turismo in Europa, che sostenga le piccole e medie unità
d’alloggio, e comprende 1000 strutture nei seguenti paesi: Italia,
Reppublica Ceca, Slovacchia, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo,
Croazia, Bulgaria, Germania, Austria, Ungheria, Romania.

La missione del Programma è la stimolazione della vacanza individuale,
che sostiene lo sviluppo delle regioni. Grazie a questa iniziativa,
vengono associati gli alberghi con i turisti. Gli internauti vengono
coinvolti nelle indagini per poter conoscere meglio le loro aspettative
e realizzare campagne promozionali efficaci, con le quali sono gestiti
meglio i posti di pernottamento liberi presso le strutture in
diverse stagioni, con il vantaggio per ambedue le parti – alberghi
e turisti. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito:
http://www.pepti.it/login…

————————————————————————
Se non sei interessato a ricevere i messaggi da PEPTI, cliccare
il seguente link:
http://pepti.it/unsubscribe,1.html?er=mioindirizzo@hotmail.com
——————————————————————–

Lettera spedita dalla TLG Travel Group LLC.
Indirizzo del mittente:
19801 Wilmington, DE
108 West 13th Street
United States

La cosa effettivamente mi puzzava: un gruppo mai sentito, una lettera spedita dagli Stati Uniti per un progetto europeo, ma è anche una mail personalizzata, con il mio indirizzo ed una data sensata (cioè prossima e non lontana), ed il sito esiste (anche se chiede direttamente i codici senza presentarsi). Di mio non mi fido delle offerte gratuite, ma comunque provvedo a far un controllo e salta fuori che ci sono parecchi pareri discordanti: c’è chi pensa sia una truffa, chi invece sotiene il contrario…ma su una cosa sembrano essere tutti d’accordo: di sicuro non è un soggiorno gratuito, anche se i prezzi sembrano abbastanza scontati.

Se pensate di aderire tenete comunque presente una serie di cose:

1- è un sito un po’ “dubbio”;

2- una volta fatta la prenotazione è difficile che tu possa disdire (anche in Italia, se disdici tre giorni prima della data prevista o meno, perdi i soldi della prenotazione, almeno in parte);

3- gli albergi all’estero di fatto costano già di loro meno che in Italia;

4- il viaggio?!?

5- per fare acquisti online con carte usate solo carte prepagate

In caso di novità vi informo

Ciao a tutti

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