15 Febbraio: il meteorite che scatena il panico

Per chi non ne fosse a conoscenza, in Russia, Venerdì 15 Febbraio intorno alle 9.15 locali (4.15 in Italia) una meteora (ovvero un frammento di un corpo celeste come una cometa od un asteroide) è entrata nell’atmosfera terrestre per poi spaccarsi (in nove fasi successive) ad un’altitudine di circa 32 miglia, provocando una “shockwave”, un’onda d’urto che, due minuti e mezzo dopo, ha danneggiato migliaia di abitazioni. La meteora in questione era bella grossa, pare fosse di almeno 9 tonnellate e che per questo non si sia disintegrata lasciando solo una scia luminosa.

Il fenomeno si è verificato a circa 80 chilometri dalla città di Satka, non lontano da Chelyabinsk, ma è stato registrato su un’estesa area da Tyumen a Kurgan, nella regione di Sverdlovsk e nel Kazakistan settentrionale. Gli abitanti di Celyabinsk hanno raccontato che la terra ha tremato, mentre alcune finestre si sono rotte e gli allarmi delle macchine hanno cominciato a suonare, ma la meteora non è però soltanto passata: a causa dell’onda d’urto sono rimaste ferite circa 1200 persone. Per fortuna le loro condizioni sono stabili, in molti sono stati dimessi, quindici restano ancora in ospedale fra cui tre bambini, mentre una donna, colpita alla spina dorsale, è stata trasferita a Mosca. Intanto sono circa 24mila le persone mobilitate per riparare i danni, che ha danneggiato 4mila abitazioni e colpito sei città.

La questione però non si ferma qui, infatti mentre l’agenzia russa per l’energia atomica ha riferito che le installazioni negli Urali non hanno subito danni, Greenpeace Russia accusa il governo di Mosca di aver sottostimato i rischi dell’esplosione del meteorite, che è avvenuta vicino al complesso nucleare di Mayak. La zona in cui si è verificata l’esplosione è a 100 km dal sito di stoccaggio e smaltimento in cui si trovano decine di tonnellate di plutonio trattato per la produzione di armi. Nella regione di Chelyabinsk si trova anche l’impianto per lo smaltimento di armi chimiche di Shchuchye, che contiene circa 6 mila tonnellate di agenti nervini tra cui sarin e VX.

Mentre il mondo sembra più concentrato sul fenomeno astronomico, il presidente russo Vladimir Putin si è detto preoccupato e ha criticato il sistema esistente di monitoraggio «non del tutto efficace» e della necessità di un sistema di allerta della popolazione su tali fenomeni.

[fonti: il giornale.it, corriere.it, ilpost.it, adnkronos.com, clickblog.it ]

E sinceramente il fatto che nessuno si sia accorto di niente o quantomeno non abbia preso misure preventive lascia preoccupato anche me.

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