Se non conoscete il film, beh sappiate che secondo me non è affatto male: è originale, non stucchevole e…alquanto realistico, sia come personaggi che come situazioni.
La storia è ispirata all’omonimo romanzo di Robert Kaplow e ruota intorno ad un giovane studente che, con inventiva ed un po’ di faccia tosta, si fa notare casualmente da Orson Welles, davanti al Mercury Theatre (per chi non lo sapesse Orson Welles è veramente esitito ed è stato un attore, registra e sceneggiatore che conquisto il successo già a ventitrè anni). Welles decide così di affidare al ragazzo un piccolo ruolo in Julius Caesar, sua prossima produzione teatrale. Da questa esperienza il giovane studente impara molte cose sulla vita, sulle persone e sull’amore.
C’è una scena che mi ha fatto particolarmente riflettere, ve la metto qui sotto:
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In fondo è vero: non siamo che attori, tutti quanti, ogni giorno nascondiamo il proprio “me stesso” per paura di non essere apprezzati
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